LA RICERCA DELL'UNO NELLA MIA ESPERIENZA


La mia natura di archeologa, già presente quando avevo 11 anni, mi ha spinto verso la conoscenza di ciò che era inesplorato per la mia anima.
Il solo apprendimento universitario era per me insufficiente, così parallelamente ho condotto sempre ricerche personali, scoprendo di volta in volta verità che perfino la scienza ufficiale confutava oppure accantonava.
Ho compreso nel corso del tempo che la verità non può essere concessa da altri, ma va conquistata...non solo attraverso l'esplorazione di libri, manoscritti e testi scritti, oppure viaggiando, ma attraverso l'intensa esperienza di vita, che richiede coraggio e apertura di mente e di cuore verso l'ignoto, qualunque esso sia.
Come ho scritto nella prefazione del mio libro "...nel corso della mia esistenza ho cercato di seguire la corrente del fiume della vita, a volte riuscendoci altre no, ma non è mai venuta meno la necessità di esplorare l'antro che porto dentro, in fondo al quale, oggi affermo con maggior vigore di ieri, sta la conoscenza suprema... ho sperimentato lo sconosciuto quando sentivo di farlo, ho fatto scelte che sono risultate un naufragio, ho incontrato ripetutamente tempeste in alto mare che mi hanno costretto a dialogare con il volto della sofferenza; altre volte ho goduto di un'armonia, che non proveniva da nessun desiderio o piccolo obiettivo da me raggiunto, ma, nelle fasi in cui tutto avevo perso, colmava ogni mia cellula fisica e metafisica..."

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