OLTRE ALLA META, IL VIAGGIO

Vera è l'affermazione che passato e futuro non esistono, in quanto il primo già vissuto e il secondo non esistente rispetto all'istante presente in cui sto respirando.
È anche vero che, per tutto ciò che ha già attraversato il mio stesso respiro nel presente, rimane una “traccia” chiamata ricordo che si imprime in un archivio akashico che non ha niente a che fare con la mente o l’apparato cerebrale; se così non fosse, la mente non avrebbe perso i dettagli di tutte le vite vissute trattenendo di esse solo alcuni flashback
Ma tutto ciò, intendo l’intero già vissuto, non ha fine di per sé stesso, non ha alcuna utilità quando lo si ri-pensa razionalmente ed emozionalmente identificandosi come se fosse il proprio presente;
semmai può servire per osservare l’intero viaggio...
è il viaggio che riveste un ruolo fondamentale nel suo insieme, ancor più della meta, poiché quest’ultima non si è mai collocata all’esterno di noi stessi...è sempre sostata in quella che chiamiamo Anima o Sé superiore o Autocoscienza, mentre il viaggio è l’esplorazione dell’ignoto, è l’avventura a braccetto della libertà
viaggio che si snoda attraverso i drammi, le nuove conoscenze, le conquiste, lo scalpitio delle emozioni, la valanga dei pensieri, dei respiri, delle lacrime, delle azioni...
nient’altro è se non la conoscenza lenta di sé stessi, unico modo per raggiungere la meta.
Il sapore della forza vive nel viaggio, il sapore della ricchezza di vita alita dal viaggio...così quando si vuole osservare la peculiarità di sé stessi, lo si può solo fissando attentamente esso...

E lì si può solcare il mare dell’intensità.

UNA POESIA ISPIRATA AL MIO LIBRO

 (da Francesco Condemi che ringrazio-grande poeta dell'anima nel nostro tempo)


poesia ispirata dalla lettura il Katricus" finalmente letto"
http://francescocondemi.altervista.org/critica.html

Volo
Volo fin dove la paura
farà diventare pesante
il mio volare
affrontando il punto oscuro
dell’illusione
senza che la stessa
metta fine la mia ricerca
Volo
pensando che domani
incontrerò l’amore
inaspettatamente
mi aspetterà ovunque
io
iI mio sguardo volgerò
Volo
e se la voce che
arriverà all’anima
sarà autentica
allora quello che incontrerò
sarà Amore
Amore vero
facendomi raggiungere
confini inaccessibili
dove la danza dei colori
se ben diversi sono unici
facendomi capire
che la strada scelta
in un tempo lontano
da trovare nei miei ricordi
è giusta adesso
volo
assaporando tutta la
leggerezza dell’anima
tutta la libertà
senza chiedere e pretendere niente
perché quello che sono
è ciò che voglio essere


Francesco Condemi

(Grazie Francesco)

ENERGIA....FISICA E METAFISICA :IL PRIMO OCCHIO

La fisiologia moderna e la ricerca scientifica, affermano che l'essere umano possiede, collocata tra le due soppracciglia, una ghiandola chiamata pineale o epifisi, sulla quale affermano anche che questa è la parte più misteriosa di tutto il corpo umano.... questo è ciò che loro sostengono, ma fin dall'antichità, intendendo per essa epoche denominate "preistoriche", o atlantidee, l'umano conosceva perfettamente la funzione della pineale e ne riconosceva  la sua potenza.
Si tratta di ciò che viene definito terzo occhio dai tibetani, dagli induisti e da molti altri....
In realtà è davvero un terzo occhio che l'essere umano possiede , oltre ai due occhi posti sotto le sopracciglia e ben visibili esteriormente.
E' un occhio a tutti gli effetti, e io direi è il nostro PRIMO OCCHIO poiché è attraverso di esso che l'essere umano può, (su questo piano della materia pesante), rimanere costantemente in connessione con l'Uno-Universale, in altre parole la sua Auto-coscienza o Anima o Sé Superiore  attraverso esso permane in stato di unione con il Grande Spirito.
Presso gli antichi l'uso del PRIMO OCCHIO avveniva in modo del tutto naturale, senza sforzo, poiché esso non era chiuso.
Oggi la situazione è molto diversa.
Oggi  nell'uomo contemporaneo, questo PRIMO OCCHIO esiste ma non è più attivo (e non importa quale sia il motivo di ciò),  nel senso che può funzionare  in qualsiasi momento, ma per aprirlo si deve fare qualcosa.
Esiste un semplice esercizio che si sposa perfettamente con l'esercitarsi nel ricordo di sé:  non si tratta di meditazione!
Durante l'attività quotidiana occorre ricordarsi di sé nel presente, ma ci sarà anche un piccolo spazio che dedicheremo a noi stessi proprio per il ricordo di sé: durante questo spazio si può eseguire un esercizio che serve per sforzarsi nell'"attenzione" e allo stesso tempo per stimolare il Primo Occhio.
L'esercizio è il seguente: chiudere gli occhi e convergere entrambi nel mezzo delle sopracciglia, e in questa posizione sforzarsi di mantenere per un lasso di tempo di 15 minuti,  tutta l'"attenzione" del ricordo di sé.
Questo PRIMO OCCHIO è un magnete naturale, attira l'attenzione, la forza; non sei solo tu che ti sforzi nell'attenzione, ma la ghiandola stessa ti aiuta, la tua attenzione viene spinta con forza verso essa dal suo magnetismo.
L'attenzione che ne seguirà farà sperimentare per la prima volta uno strano fenomeno: percepirai i pensieri  correre di fronte a te, diventando un testimone, come di fronte ad uno schermo cinematografico.
Una volta imparato ciò, sarà possibile mantenere l'attenzione attraverso il PRIMO OCCHIO, in modo naturale, durante tutta l'attività quotidiana.
Non solo, sarà possibile percepire l'essenza delle vibrazioni emanate da noi stessi e da tutto ciò che circonda.


RELIGIONI ?




I cristiani non sono ciò che Cristo voleva che fossero, i buddisti non sono ciò che Buddha voleva che fossero, sono l’esatto contrario. Cristianesimo, buddismo, islamismo…non sono vere religioni, sono finzioni, falsificazioni. Cristo è vero, il cristianesimo è falso. Il Buddha è vero, il buddismo è falso. Il buddismo l’abbiamo creato noi, non il Buddha. La persona reale va perduta: creiamo una tale nebbia, un tale polverone che nessuno riesce più a scorgere la persona reale.

Il messaggio è semplice: non si dovrebbe adorare ne Gesù, ne Buddha, ma diventare un Cristo o un Buddha. Non diventare cristiano, diventa un Cristo. Nessun ismo può contenere un Buddha, nessuna Chiesa può contenere Cristo. Diventare cristiano vuol dire vanificare tutti gli sforzi compiuti da Cristo per farci comprendere la Verità.

Quando comprendi, non diventi un cristiano; quando comprendi, diventi Cristo stesso. Seguire qualcuno farà di te un cristiano. Comprendere farà di te Cristo, e tra le due cose esiste una differenza enorme.

Un Cristo non deve essere seguito, deve essere compreso. Non deve essere imitato, deve essere ascoltato. Perché mai tutti vogliono imitare? Perché semplifica le cose. Per imitare non è necessaria alcuna intelligenza. Qualsiasi idiota è in grado di imitare. Una persona intelligente impara, comprende, e segue la propria luce che sorge dalla sua comprensione.

"Il messaggio di tutti i Cristi e di tutti i Buddha non è seguimi e imitami, ma comprendi e sii te stesso!" (Osho)

NEL QUI E ORA-REVOLUTION

“Non tocca a noi padroneggiare le maree di questo mondo, ma fare tutto quello che ci è possibile per la salvezza dell’epoca in cui viviamo” Gandalf il Bianco (J.R.R. Tolkien)


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