RAPITO DAL VENTO DEL CONDOR


I passi di Elio verso le ardite altezze delle vette patagoniche non potevano partire che dal tintinnio delle gocce della vecchia fontana di casa. Come un battesimo, là, dove la stradina sotto portici sfila gli ultimi agglomerati, la via obbligata conduce verso la Val D’Ambièz, sotto un anfiteatro di cime che Elio, non appena cresciuto un po’, non poteva fare a meno di salire, una per una, lungo creste e pareti.
Non si contano le ripetizioni e le aperture di vie nel Gruppo del Brenta, come pure le salite sulle Dolomiti e le Alpi Occidentali, ma quello che di lui impressiona sono le molte vie aperte durante le sue numerose ascensioni sulle grandi pareti in giro per il mondo, ed in particolare in Patagonia dove è tra i maggiori esponenti dell’alpinismo internazionale.

LA MENTE INTUITIVA


Partiamo da un dato basilare: il sistema duale in cui facciamo finta di vivere, non esiste.
Teoricamente molte persone avvicinate all'ambito spirituale, vale a dire che ricercano se stessi attraverso qualunque via, proprio perché ricercano sono a conoscenza che il mondo duale quotidiano e tutto ciò che ne consegue, è illusorio e che esiste soltanto l'Uno.
Ma l'Uno è concepito come teoria e non è vissuto come tale, altrimenti nessuno più ricercherebbe qualcosa che E' già.
Piuttosto è la percezione duale che è vissuta come reale, perciò fintanto sarà così, quella è da considerarsi la  realtà quotidiana. In essa si inserisce il tema della Mente Intuitiva e del suo potenziamento.
Un anima già "rientrata" (termine di per sé errato) nella Totalità non ha necessità di sviluppare neppure l'intuito.

Detto ciò , L'intelligenza dell'intuito cosa è?

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