GRATITUDINE:POTENTE VIBRAZIONE POSITIVA

Occorre posizionarsi su una visione dell'esistenza completamente trasformata: quella che vede ogni cosa, nella nostra vita quotidiana comune, come utile e necessaria per una personale crescita evolutiva della nostra anima: qualunque evento ci capiti nel bene o nel male.
Tale punto di vista, è completamente in contrasto con una visione del mondo in cui regna la totale separazione, nella quale ogni individuo è separato dagli altri e nella quale visione  tutto ciò che ci può accade nel bene e nel male  è inevitabilmente attribuito al  mondo esterno fatto di  individui buoni e cattivi, piuttosto che alla propria responsibilità.
Ma dal mio punto di vista, capovolto, tutto ciò che mi accade appartiene alla responsabilità del mio potere di creazione, il quale mi sta indirizzando verso il sentiero della mia evoluzione.
Ogni evento assume un profondo significato, proprio perché emana da me stessa, da quella mia me stessa più vera, che sa ciò che mi occorre per Risvegliarmi all'Universo-Uno, alla Grande Madre che è Madre e Padre insieme poiché riunisce in Sé tutto ciò che esiste.
Allora è inevitabile la mia enorme Gratitudine ogni volta che vivo eventi, belli o brutti non ha importanza poiché è la mia parte umana che li interpreta come tali, ma in realtà tutti sono terribilmente preziosi.......sacri........utili......
Esprimere la mia Gratidutide alla Madre/Padre per ciò che sono e vivo nell'adesso e allo stesso tempo il perdonare la mia parte umana, amandola, poiché anch'essa è lì ad adoperarsi affinché il mio risveglio sia sempre più forte, è il minimo sforzo (e allo stesso tempo grandissimo) che posso fare verso me stessa, e quindi verso l'intera collettività, l'intero Universo.

Ho trovato enormentente veritiero e di straordinaria forza  queste pagine, che mi sono state concesse gratuitamente da Josaya, per questo allego il link in cui potete sfogliare, se non l'avete ancora fatto, il loro scritto.
http://www.youblisher.com/p/207920-GRATITUDINE-POTENTE-VIBRAZIONE-POSITIVA-DA-WWW-JOSAYA-COM/

UNA ITALIA NUOVA E' POSSIBILE

Per un cambiamento radicale occorre che la barca sulla quale viaggiano da 60 anni i politici vecchi e giovani divenuti vecchi, di qualunque apparente sponda sinistra-centrale-destra,  sia rovesciata così che si possa svuotare e finalmente lasciare lo spazio a nuove energie che per la prima volta hanno deciso di scendere in campo ed affrontare il casino compiuto dall'inizio della repubblica ad oggi.


BROCHURE PIN-PARTITO-ITALIA-NUOVA


l’articolo di Massimo Gramellini apparso su lastampa.it del 03 Novembre:


Mai come in queste drammatiche ore ci sentiamo di dar ragione all’economista Luigi Zingales quando dice che l’Italia è una peggiocrazia, il governo dei peggiori. La prevalenza del cretino, o comunque del mediocre, raggiunge la sua apoteosi in quella caricatura di democrazia che è diventata la nostra democrazia. Oggi qualsiasi persona di buonsenso, di destra o di sinistra, riconosce che questa politica svilita dai clown e dalle caste dovrebbe affidarsi ai seri e ai competenti. Figure alla Mario Monti, per intenderci. E ce ne sono tante. Ma qualsiasi persona di buonsenso sa anche che, se i Mario Monti si presentassero alle elezioni, le perderebbero. Perché non sono istrionici né seducenti. Verrebbero surclassati da chi conosce l’arte della promessa facile e dello slogan accattivante, in quanto una parte non piccola degli elettori è così immatura da privilegiare i peggiori: per ignoranza, corruzione, menefreghismo.
Dirò una cosa aristocratica solo in apparenza. Neppure le sacrosante primarie bastano a garantire la selezione dei migliori. Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. Non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. Perché quindi il voto, attività non meno affascinante e pericolosa, dovrebbe essere sottratta a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione? E adesso lapidatemi pure.

DANZA LENTA

DANZA LENTA
(E' la poesia-richiesta, di una ragazzina speciale che presto lascerà questo mondo a
causa del cancro.
A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare
una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà
farlo. Diffondi questa poesia al maggior numero di persone.)


Hai mai guardato i bambini in un girotondo ?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla ?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo ?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere ?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao" ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

L'AMNESIA E LA SICUREZZA

L’amnesia dà sicurezza ?

L’associazione di questi due termini può sembrare sorprendente.

L’essere umano sa che può trovare tranquillità illusoria nel fatto di dimenticare e nel fatto di non volersi più ricordare qualcosa.

È una logica che l’essere umano sperimenta di continuo, anche solo in questa vita cerca di dimenticare interi tratti del proprio passato se non addirittura il passato intero; ciò, nella maggior parte dei casi, è dovuto al fatto che tale passato è costellato da eventi dolorosi, oppure, in casi più rari, perché il passato è stato troppo bello e ne ha perso il filo.

Così l’umano si rifugia nell’oblio e nella volontà di non sapere più nulla...ha paura di essere ferito da una Luce liberatrice troppo potente (la Luce del Sole, lo sappiamo, è accecante!)

Ecco perché le sbarre della prigione che si è auto-costruito appare sicura.

Così la bellezza dell’incarnazione si trasforma in senso di incarcerazione, dove il corpo diventa prigione e i carcerieri sono gli stessi umani...che non vogliono nessun altro scenario!

Questa è l’assurdità più grande!

È stato così generato un mondo nel quale il Sole interiore non esiste, anzi c’è un rifiuto anche solo verso la possibilità che esista.

Il dolore, il malessere, il disagio, diventano i compagni di viaggio accettati, con inconsapevolezza sulla perfida complicità che lega ad essi.

Anzi l’umano si inoltra, sempre più, nel gioco della vittima, di colei che tutto subisce dall’esterno compiacendosi del disagio nel quale vuole permanere con passività perché vuole scusarsi di non aver saputo farsi carico di sé stesso.

Ciò che è utile tenere ben presente è che l’impantanamento è buona parte frutto della sua complicità con il fango.... è il frutto della debolezza dell’essere umano, il quale, si, è dentro l’Uno, ma fintantoché non ne diventa consapevole, di tale debolezza, rimane soltanto fango; e questo fango pesante è solo affare proprio dell’essere umano, è quanto accetta di adottare in base ad un certo livello di attrazione.

Tale debolezza, insieme all’inconsapevolezza e alla passività consapevole, sono i maggiori freni per la liberazione.

L’amnesia non è niente di più che un film creato dall’umano per sostare il più allungo possibile nello stagno di fango e rifiutare la Luce.

Alla luce di tali riflessioni la prima reazione dell’essere umano (meccanismo che ci è stato impresso da molte religioni) sarebbe di condannare questo mondo di materia.

Ma esso non è forse la conseguenza di una serie di giochi illusori che hanno spinto l’anima fuori della purezza del Sogno iniziale ?

La materia d’altronde, è un’invenzione iniziatica che possiede una sua propria coerenza e possiede in sé il seme di redenzione...

in che senso?

Se la densità-materia illustra perfettamente le forse di dissoluzione e frammentazione, opera però anche in modo molto sottile per la Ri-unione finale : il solve et coagula degli alchimisti.

Ma occorre che l’umano voglia Ri-svegliarsi ripudiando la sua passività.

Ciò che viene chiesto dal Creatore... e che necessita umiltà(saper chiedere ogni istante-preghiera, e non soltanto in situazioni di emergenza) , coraggio, forza: tre azioni che creano la manifestazione di una apertura producendo l’avvio della frantumazione del guscio-gabbia.

.

[Breve Sintesi dal Vangelo apocrifo di Maria Maddalena
trascritto da Daniel Meurois-Givaudan
Va precisato che la Myriam di Magdala storica non è mai stata la peccatrice descritta dalla tradizione ecclesiastica, bensì una donna libera nel senso moderno del termine, cioè capace di non sottostare alle norme del suo tempo e per questo destinata ad essere segnata. Il suo non conformismo e il suo coraggio sono alla base dell’etichetta che le è stata affibbiata e i primi padri della chiesa si sono serviti di questo aspetto della sua personalità per creare l’archetipo della “donna peccatrice pentita”. Lo stesso è successo alla figura di Tommaso trasformato in simbolo dell’assenza di fede, il che non ha nulla a che fare con la realtà storica dei fatti-]

E’ da ricordarsi che soprattutto noi Italiani, portiamo nel DNA il plagio e la manipolazione che per secoli il potere temporale della chiesa (oggi chiamata Vaticano), ha effettuato sulle nostre menti, a scapito della nostra Autocoscienza o Sé... ma va anche ribadito che Tutto fa parte del disegno della Matrice Divina o Creatore o Dea-Dio o Madre-Padre.



OLTRE ALLA META, IL VIAGGIO

Vera è l'affermazione che passato e futuro non esistono, in quanto il primo già vissuto e il secondo non esistente rispetto all'istante presente in cui sto respirando.
È anche vero che, per tutto ciò che ha già attraversato il mio stesso respiro nel presente, rimane una “traccia” chiamata ricordo che si imprime in un archivio akashico che non ha niente a che fare con la mente o l’apparato cerebrale; se così non fosse, la mente non avrebbe perso i dettagli di tutte le vite vissute trattenendo di esse solo alcuni flashback
Ma tutto ciò, intendo l’intero già vissuto, non ha fine di per sé stesso, non ha alcuna utilità quando lo si ri-pensa razionalmente ed emozionalmente identificandosi come se fosse il proprio presente;
semmai può servire per osservare l’intero viaggio...
è il viaggio che riveste un ruolo fondamentale nel suo insieme, ancor più della meta, poiché quest’ultima non si è mai collocata all’esterno di noi stessi...è sempre sostata in quella che chiamiamo Anima o Sé superiore o Autocoscienza, mentre il viaggio è l’esplorazione dell’ignoto, è l’avventura a braccetto della libertà
viaggio che si snoda attraverso i drammi, le nuove conoscenze, le conquiste, lo scalpitio delle emozioni, la valanga dei pensieri, dei respiri, delle lacrime, delle azioni...
nient’altro è se non la conoscenza lenta di sé stessi, unico modo per raggiungere la meta.
Il sapore della forza vive nel viaggio, il sapore della ricchezza di vita alita dal viaggio...così quando si vuole osservare la peculiarità di sé stessi, lo si può solo fissando attentamente esso...

E lì si può solcare il mare dell’intensità.

UNA POESIA ISPIRATA AL MIO LIBRO

 (da Francesco Condemi che ringrazio-grande poeta dell'anima nel nostro tempo)


poesia ispirata dalla lettura il Katricus" finalmente letto"
http://francescocondemi.altervista.org/critica.html

Volo
Volo fin dove la paura
farà diventare pesante
il mio volare
affrontando il punto oscuro
dell’illusione
senza che la stessa
metta fine la mia ricerca
Volo
pensando che domani
incontrerò l’amore
inaspettatamente
mi aspetterà ovunque
io
iI mio sguardo volgerò
Volo
e se la voce che
arriverà all’anima
sarà autentica
allora quello che incontrerò
sarà Amore
Amore vero
facendomi raggiungere
confini inaccessibili
dove la danza dei colori
se ben diversi sono unici
facendomi capire
che la strada scelta
in un tempo lontano
da trovare nei miei ricordi
è giusta adesso
volo
assaporando tutta la
leggerezza dell’anima
tutta la libertà
senza chiedere e pretendere niente
perché quello che sono
è ciò che voglio essere


Francesco Condemi

(Grazie Francesco)

ENERGIA....FISICA E METAFISICA :IL PRIMO OCCHIO

La fisiologia moderna e la ricerca scientifica, affermano che l'essere umano possiede, collocata tra le due soppracciglia, una ghiandola chiamata pineale o epifisi, sulla quale affermano anche che questa è la parte più misteriosa di tutto il corpo umano.... questo è ciò che loro sostengono, ma fin dall'antichità, intendendo per essa epoche denominate "preistoriche", o atlantidee, l'umano conosceva perfettamente la funzione della pineale e ne riconosceva  la sua potenza.
Si tratta di ciò che viene definito terzo occhio dai tibetani, dagli induisti e da molti altri....
In realtà è davvero un terzo occhio che l'essere umano possiede , oltre ai due occhi posti sotto le sopracciglia e ben visibili esteriormente.
E' un occhio a tutti gli effetti, e io direi è il nostro PRIMO OCCHIO poiché è attraverso di esso che l'essere umano può, (su questo piano della materia pesante), rimanere costantemente in connessione con l'Uno-Universale, in altre parole la sua Auto-coscienza o Anima o Sé Superiore  attraverso esso permane in stato di unione con il Grande Spirito.
Presso gli antichi l'uso del PRIMO OCCHIO avveniva in modo del tutto naturale, senza sforzo, poiché esso non era chiuso.
Oggi la situazione è molto diversa.
Oggi  nell'uomo contemporaneo, questo PRIMO OCCHIO esiste ma non è più attivo (e non importa quale sia il motivo di ciò),  nel senso che può funzionare  in qualsiasi momento, ma per aprirlo si deve fare qualcosa.
Esiste un semplice esercizio che si sposa perfettamente con l'esercitarsi nel ricordo di sé:  non si tratta di meditazione!
Durante l'attività quotidiana occorre ricordarsi di sé nel presente, ma ci sarà anche un piccolo spazio che dedicheremo a noi stessi proprio per il ricordo di sé: durante questo spazio si può eseguire un esercizio che serve per sforzarsi nell'"attenzione" e allo stesso tempo per stimolare il Primo Occhio.
L'esercizio è il seguente: chiudere gli occhi e convergere entrambi nel mezzo delle sopracciglia, e in questa posizione sforzarsi di mantenere per un lasso di tempo di 15 minuti,  tutta l'"attenzione" del ricordo di sé.
Questo PRIMO OCCHIO è un magnete naturale, attira l'attenzione, la forza; non sei solo tu che ti sforzi nell'attenzione, ma la ghiandola stessa ti aiuta, la tua attenzione viene spinta con forza verso essa dal suo magnetismo.
L'attenzione che ne seguirà farà sperimentare per la prima volta uno strano fenomeno: percepirai i pensieri  correre di fronte a te, diventando un testimone, come di fronte ad uno schermo cinematografico.
Una volta imparato ciò, sarà possibile mantenere l'attenzione attraverso il PRIMO OCCHIO, in modo naturale, durante tutta l'attività quotidiana.
Non solo, sarà possibile percepire l'essenza delle vibrazioni emanate da noi stessi e da tutto ciò che circonda.


RELIGIONI ?




I cristiani non sono ciò che Cristo voleva che fossero, i buddisti non sono ciò che Buddha voleva che fossero, sono l’esatto contrario. Cristianesimo, buddismo, islamismo…non sono vere religioni, sono finzioni, falsificazioni. Cristo è vero, il cristianesimo è falso. Il Buddha è vero, il buddismo è falso. Il buddismo l’abbiamo creato noi, non il Buddha. La persona reale va perduta: creiamo una tale nebbia, un tale polverone che nessuno riesce più a scorgere la persona reale.

Il messaggio è semplice: non si dovrebbe adorare ne Gesù, ne Buddha, ma diventare un Cristo o un Buddha. Non diventare cristiano, diventa un Cristo. Nessun ismo può contenere un Buddha, nessuna Chiesa può contenere Cristo. Diventare cristiano vuol dire vanificare tutti gli sforzi compiuti da Cristo per farci comprendere la Verità.

Quando comprendi, non diventi un cristiano; quando comprendi, diventi Cristo stesso. Seguire qualcuno farà di te un cristiano. Comprendere farà di te Cristo, e tra le due cose esiste una differenza enorme.

Un Cristo non deve essere seguito, deve essere compreso. Non deve essere imitato, deve essere ascoltato. Perché mai tutti vogliono imitare? Perché semplifica le cose. Per imitare non è necessaria alcuna intelligenza. Qualsiasi idiota è in grado di imitare. Una persona intelligente impara, comprende, e segue la propria luce che sorge dalla sua comprensione.

"Il messaggio di tutti i Cristi e di tutti i Buddha non è seguimi e imitami, ma comprendi e sii te stesso!" (Osho)

NEL QUI E ORA-REVOLUTION

“Non tocca a noi padroneggiare le maree di questo mondo, ma fare tutto quello che ci è possibile per la salvezza dell’epoca in cui viviamo” Gandalf il Bianco (J.R.R. Tolkien)

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LA RICERCA DELL'UNO NELLA MIA ESPERIENZA


La mia natura di archeologa, già presente quando avevo 11 anni, mi ha spinto verso la conoscenza di ciò che era inesplorato per la mia anima.
Il solo apprendimento universitario era per me insufficiente, così parallelamente ho condotto sempre ricerche personali, scoprendo di volta in volta verità che perfino la scienza ufficiale confutava oppure accantonava.
Ho compreso nel corso del tempo che la verità non può essere concessa da altri, ma va conquistata...non solo attraverso l'esplorazione di libri, manoscritti e testi scritti, oppure viaggiando, ma attraverso l'intensa esperienza di vita, che richiede coraggio e apertura di mente e di cuore verso l'ignoto, qualunque esso sia.
Come ho scritto nella prefazione del mio libro "...nel corso della mia esistenza ho cercato di seguire la corrente del fiume della vita, a volte riuscendoci altre no, ma non è mai venuta meno la necessità di esplorare l'antro che porto dentro, in fondo al quale, oggi affermo con maggior vigore di ieri, sta la conoscenza suprema... ho sperimentato lo sconosciuto quando sentivo di farlo, ho fatto scelte che sono risultate un naufragio, ho incontrato ripetutamente tempeste in alto mare che mi hanno costretto a dialogare con il volto della sofferenza; altre volte ho goduto di un'armonia, che non proveniva da nessun desiderio o piccolo obiettivo da me raggiunto, ma, nelle fasi in cui tutto avevo perso, colmava ogni mia cellula fisica e metafisica..."

OLTRE LA DEMOCRAZIA


La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.
(Charles Bukowski, poeta e scrittore)

La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini.
(Leonardo Sciascia )

La democrazia fondata sull'uguaglianza assoluta è la più assoluta tirannide.
(Cesare Cantù, scrittore e politico )


Per raggiungere i propri scopi nell’ambito di quell’attività che viene oggi erroneamente definita ‘politica’ è indispensabile non rendere mai noto ciò per cui ci si batte, ma esclusivamente ciò per cui la gente vuole che ci si batta. Non possedere alcuna idea propria, ma limitarsi a riflettere quelle del popolo, rappresenta oggi la peculiarità capace di trasformare un politico mediocre in un politico di successo! Per assicurarsi il successo è sufficiente che il politico non sia mai un e-ducatore – cioè un individuo che riesce ad estrarre il meglio delle qualità del cittadino –, né che sia portatore di intuizioni originali provenienti dall’anima, ma sempre solo uno specchio dei desideri orientati alla sopravvivenza che il popolo di norma esprime.
Il livello di coscienza dei politici non si discosta da quello del popolo che essi vorrebbero dirigere. Gli uomini di governo dimostrano ogni giorno di essere nati per escrezione e non per parto, come nel passato ha affermato qualcuno che di politica se ne intendeva. Essi, a causa dei loro pesanti attaccamenti a potere, denaro e idee di parte, non possono ancora, anche volendo, agire per il Bene Comune, e ne è la dimostrazione il fatto che si vantino di essere i portavoce del popolo, cioè, in ultima analisi, di non riuscire a governarlo.
Reggere uno Stato non significa infatti limitarsi ad assecondare i voleri egoistici (=rivolti alla propria sopravvivenza) della popolazione, bensì e-ducare i cittadini portandoli progressivamente su un nuovo livello di consapevolezza.
Chi di voi si sente ‘diverso’ dal bestiame – e se realmente ne è diverso anche nei fatti – allora saprà crearsi una realtà differente... dal momento che solo noi possiamo essere responsabili per la realtà che stiamo vivendo in questo momento. Dare la colpa a qualcun altro per gli aspetti che non funzionano nella nostra vita è il segno più inequivocabile dell’appartenenza al succitato bestiame.
Nell’ambito dell’Esoterismo, una fra le più importanti Leggi dello Spirito viene indicata con il nome di Scala della Relatività: ogni essere, o comunità di esseri, fa sempre la cosa giusta e si trova nel posto giusto relativamente al suo livello di consapevolezza.
un ‘sistema democratico chiuso’, il nostro, detto anche OLIGARCHIA. Ciò significa che nonostante in apparenza continuino a effettuarsi le votazioni, possono entrare a far parte dell’oligarchia solo coloro che posseggono determinate caratteristiche psicologiche: arrivismo, attaccamento al potere e al denaro, attitudine a mentire, capacità ridotta di utilizzare la mente astratta e quindi di produrre pensiero originale.....
(da Oltre la Democrazia - di Salvatore Brizzi) http://www.blogger.com/www.salvatorebrizzi.com/

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